Nucleo di Valutazione di Ateneo
NUCLEO DI VALUTAZIONE DI ATENEO
UniversitÓ degli Studi di Parma

RIFERIMENTI NORMATIVI

Il D.lgs n. 29 del 3 febbraio 1993 (art. 20, comma 2 e seguenti) istituisce nelle amministrazioni pubbliche, ove già non esistano, servizi di controllo interno o nuclei di valutazione; tale provvedimento è stato poi abrogato e sostituito dal D.lgs n. 165 del 30 marzo 2001.

I Nuclei di Valutazione nelle università sono istituiti con la Legge n. 537 del 24 dicembre 1993 (art. 5, commi 22 e 23).

Art. 5 (Università)

....

22. Nelle università, ove già non esistano, sono istituiti nuclei di valutazione interna con il compito di verificare, mediante analisi comparative dei costi e dei rendimenti, la corretta gestione delle risorse pubbliche, la produttività della ricerca e della didattica, nonché l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione amministrativa. I nuclei determinano i parametri di riferimento del controllo anche su indicazione degli organi generali di direzione, cui riferiscono con apposita relazione almeno annualmente.

23. La relazione dei nuclei di valutazione interna è trasmessa al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, al Consiglio universitario nazionale e alla Conferenza permanente dei Rettori per la valutazione dei risultati relativi all'efficienza e alla produttività delle attività di ricerca e di formazione, e per la verifica dei programmi di sviluppo e di riequilibrio del sistema universitario, anche ai fini della successiva assegnazione delle risorse.

 

Con la Legge n. 370 del 19 ottobre 1999 (art. 1, commi 1, 2 e 3) si ribadisce l'obbligo di adozione da parte delle università di un sistema di valutazione interna della gestione amministrativa, delle attività didattiche e di ricerca, degli interventi di sostegno al diritto allo studio.

Art. 1 (Nuclei di valutazione interna degli atenei)

1. Le università adottano un sistema di valutazione interna della gestione amministrativa, delle attività didattiche e di ricerca, degli interventi di sostegno al diritto allo studio, verificando, anche mediante analisi comparative dei costi e dei rendimenti, il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, la produttività della ricerca e della didattica, nonché l'imparzialità e il buon andamento dell'azione amministrativa.

2. Le funzioni di valutazione di cui al comma 1 sono svolte in ciascuna università da un organo collegiale disciplinato dallo statuto delle università, denominato "nucleo di valutazione di ateneo", composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri, di cui almeno due nominati tra studiosi ed esperti nel campo della valutazione anche in ambito non accademico, Le università assicurano ai nuclei l'autonomia operativa, il diritto di accesso ai dati e alle informazioni necessari, nonché la pubblicità e la diffusione degli atti, nel rispetto della normativa a tutela della riservatezza. I nuclei acquisiscono periodicamente, mantenendo l'anonimato, le opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e trasmettono un'apposita relazione, entro il 30 aprile di ciascun anno, al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica e al Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario unitamente alle informazioni e ai dati di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c).

3. Le università che non applicano le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono escluse per un triennio dal riparto dei fondi relativi alla programmazione universitaria, nonché delle quote di cui al comma 2 dell'articolo 2 e degli articoli 3 e 4. Qualora il nucleo di valutazione di ateneo non trasmetta al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica la relazione, i dati e le informazioni di cui al comma 2 entro il termine ivi determinato, al medesimo ateneo non possono essere attribuiti i fondi di cui al comma 2 dell'articolo 2 e agli articoli 3 e 4.

 

La Legge n. 240 del 30 dicembre 2010 (art. 2, comma 1, lett. a, q, r e art. 5, comma 3, lett. c), prevede per le università l'istituzione del nucleo di valutazione quale organo di ateneo disciplinato dallo statuto, definendone la composizione e le funzioni.

Art. 2. (Organi e articolazione interna delle università)
1. Le università statali, nel quadro del complessivo processo di riordino della pubblica amministrazione, provvedono, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, a modificare i propri statuti in materia di organizzazione e di organi di governo dell'ateneo, nel rispetto dei principi di autonomia di cui all'articolo 33 della Costituzione, ai sensi dell'articolo 6 della legge 9 maggio 1989, n. 168, secondo principi di semplificazione, efficienza, efficacia, trasparenza dell'attività amministrativa e accessibilità delle informazioni relative all'ateneo, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:

a) previsione dei seguenti organi:
         1) rettore;
         2) senato accademico;
         3) consiglio di amministrazione;
         4) collegio dei revisori dei conti;
         5) nucleo di valutazione;
         6) direttore generale;

q) composizione del nucleo di valutazione, ai sensi della legge 19 ottobre 1999, n. 370, con soggetti di elevata qualificazione professionale in prevalenza esterni all' ateneo, il cui curriculum e' reso pubblico nel sito internet dell'università; il coordinatore può essere individuato tra i professori di ruolo dell'ateneo;
r) attribuzione al nucleo di valutazione della funzione di verifica della qualità e dell'efficacia dell'offerta didattica, anche sulla base degli indicatori individuati dalle commissioni paritetiche docenti-studenti, di cui al comma 2, lettera g), del presente articolo, nonché della funzione di verifica dell'attività di ricerca svolta dai dipartimenti e della congruità del curriculum scientifico o professionale dei titolari dei contratti di insegnamento di cui all'articolo 23, comma 1, e attribuzione, in raccordo con l'attività dell'ANVUR, delle funzioni di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, relative alle procedure di valutazione delle strutture e del personale, al fine di promuovere nelle università, in piena autonomia e con modalità organizzative proprie, il merito e il miglioramento della performance organizzativa e individuale;

Art. 5. (Delega in materia di interventi per la qualità e l'efficienza del sistema universitario)

3.

...

c) potenziamento del sistema di autovalutazione della qualità e dell'efficacia delle proprie attività da parte delle università, anche avvalendosi dei propri nuclei di valutazione e dei contributi provenienti dalle commissioni paritetiche di cui all'articolo 2, comma 2, lettera g);

 

Con la Delibera n. 9/2010 la CiVIT (Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle Amministrazioni Pubbliche), ora divenuta ex art. 5 L. n. 125/2013 Autorità Nazionale AntiCorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni (A.N.A.C.), ha espresso l'avviso secondo cui le università "non sono tenute ad istituire gli Organismi indipendenti di valutazione di cui all'art. 14 del D.Lgs. n. 150/2009" e "che a decorrere dal 30 aprile 2010, l'attività di valutazione continui ad essere svolta dai Nuclei di valutazione ai sensi della legge n. 537/1993, come integrata e modificata dalla legge n. 370/1999".

In conseguenza di quanto previsto dal d.l. 21 giugno 2013, n. 69 (art. 60, comma 2), convertito con la Legge 9 agosto 2013, n. 98 le competenze relative alla valutazione delle attività amministrative delle università, ivi comprese quelle di cui all'art, 14 del D.Lgs. n. 150/2009, sono state trasmesse da CiVIT (ANAC) all'Agenzia nazionale per la valutazione dell’università e della ricerca (ANVUR) - comunicato CiVIT

 

In attuazione a quanto prescritto dall'art. 2, comma 1 della Legge n. 240/2010, lo Statuto dell'Università degli Studi di Parma all'art. 13 definisce il Nucleo di valutazione quale organo centrale di Ateneo e ne disciplina la composizione e le funzioni ai  seguenti articoli: art. 10 comma 2.7, art. 11 comma 2.13, art. 14 comma 3 e art. 15.

 

STATUTO

(Emanato con D.R.D n. 3563 del 11 dicembre 2015 pubblicato sulla G.U. n. 301 del 29 dicembre 2015

Modificato con D.R.D n. 2088 del 28 luglio 2016 pubblicato sulla G.U. n. 191 del 17 agosto 2016)

Art. 1 (Principi generali)

10. L’Università, attraverso un Sistema di assicurazione della qualità e,avvalendosi delle analisi e degli indirizzi formulati dal Nucleo di Valutazionedi Ateneo, promuove azioni sistematiche per la valutazione e la verifica ditutte le proprie attività (didattica, ricerca, servizi per gli studenti e gestioneamministrativa), individuando le opportune azioni correttive laddove non fossero raggiunti gli obiettivi attesi dalla programmazione e pianificazione, al fine di instaurare un processo di miglioramento continuo.

Art. 9 (Senato Accademico)

2.7 (Il Senato Accademico) esprime parere obbligatorio sulla costituzione del Nucleo di Valutazione e del Presidio della Qualità

Art. 10 (Consiglio di Amministrazione)

2.13 (Il Consiglio di Amministrazione) delibera l’ammontare dell’indennità per il Rettore, i Pro Rettori, i Direttori di dipartimento, i componenti il Consiglio di Amministrazione, il Senato Accademico, il Nucleo di valutazione, il Collegio dei Revisori dei Conti e per gli incaricati di attività istituzionali o comunque attinenti al funzionamento dell’Ateneo.

Art. 12 (Nucleo di Valutazione)

1. Il Nucleo di Valutazione è l’organo dell’Università, costituito ai sensi dell’art.1 della Legge 19.10.1999 n. 370, preposto alla valutazione delle attività di didattica, di ricerca e amministrative.

2. Il Nucleo di valutazione di Ateneo è costituito dai seguenti nove componenti:

I componenti esterni sono nominati tra studiosi ed esperti nel campo della valutazione, anche in ambito non accademico. I rappresentanti della componente studentesca sono eletti dagli iscritti all’Ateneo.

3. Sono attribuite al Nucleo, in particolare:

4. Non possono far parte del Nucleo di valutazione: il Rettore, i Pro Rettori, i Delegati del Rettore, il Direttore Generale, i Dirigenti, i Direttori dei dipartimenti, i Presidenti delle Scuole, i Presidenti dei Corsi di Studio, i Direttori delle Scuole di specializzazione, i Presidenti dei Corsi di master, i Direttori delle Scuole di dottorato, i componenti del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione.

5. I componenti del Nucleo durano in carica quattro anni e non possono essere confermati consecutivamente per più di una volta. Il mandato della componente studentesca è biennale, rinnovabile per una sola volta.

6. Il Nucleo di valutazione è nominato con decreto del Rettore, su delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico.

7. L’elettorato passivo, per la rappresentanza studentesca, è attribuito agli iscritti per la prima volta e non oltre il primo anno fuori corso ai corsi di laurea, laurea magistrale e dottorato di ricerca dell’Università.

8. La scelta dei componenti del Nucleo di Valutazione avviene, ove possibile, nel rispetto del principio costituzionale delle pari opportunità tra i generi.

 

REGOLAMENTO GENERALE DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA

(Emanato con D.R. n. 171 dell'11 aprile 2014)

  

Art. 6 (Consiglio degli Studenti)

2. Il Consiglio degli Studenti è istituito con Decreto del Rettore, dura in carica due anni, ed è composto dagli studenti presenti in Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Nucleo di Valutazione, Comitato per lo Sport Universitario, dagli studenti dell'Ateneo presenti nelle rappresentanze a livello regionale e nazionale, nonché da quindici rappresentanti degli studenti secondo raggruppamenti di area definiti da Regolamento ed eletti dalla componente studentesca, secondo apposito regolamento elettorale.

Art. 7 (Nucleo di Valutazione)

1. Il Nucleo di Valutazione è composto da nove componenti: due professori di ruolo dell'Ateneo, di cui uno coordinatore; cinque componenti esterni nominati tra studiosi ed esperti nel campo della valutazione, anche in ambito non accademico, individuati tra soggetti di elevata qualificazione professionale, i cui curricula sono resi pubblici nel sito informatico dell'università; due studenti dell'Ateneo.
2. I rappresentanti della componente studentesca sono eletti dagli studenti iscritti all’Ateneo, secondo le modalità previste in apposito Regolamento.
3. Il Nucleo di Valutazione è nominato con Decreto del Rettore su delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico. I componenti del Nucleo di Valutazione durano in carica quattro anni e non possono essere confermati consecutivamente per più di una volta. Il mandato della componente studentesca è biennale, rinnovabile per una sola volta.
4. Ai componenti del Nucleo di Valutazione compete l'indennità stabilita dal Consiglio di Amministrazione ed il rimborso delle spese di missione.