Nucleo di Valutazione di Ateneo
NUCLEO DI VALUTAZIONE DI ATENEO
UniversitÓ degli Studi di Parma

PREMESSA

Nelle università italiane si è sviluppato un efficace sistema di valutazione, allo scopo di adottare misure correttive e/o incentivanti dirette a raggiungere standard qualitativi crescenti sul tema della competitività del sistema ricerca.
Sono stati istituiti organi il cui obiettivo è quello di diffondere un vero e proprio sistema di valutazione della ricerca e dell'istruzione universitaria nazionale:

-Il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU);
-Il Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca (CIVR);
-I Nuclei di valutazione interna degli Atenei.


Per quanto riguarda i CONTROLLI INTERNI NEGLI ATENEI, la L.537/1993, all'art.5 comma 22, in base a quanto indicato nell'art.20 del D.Lgs. 29/1993 (ora confluito nel Testo Unico del pubblico impiego D.Lgs. 165/2001), fece obbligo alle Università di istituire dei Nuclei Interni di Valutazione con il compito di: "verificare, mediante analisi comparative dei costi e dei rendimenti. la corretta gestione delle risorse pubbliche, la produttività della ricerca e della didattica..."
Successivamente l'art. 20 del D.Lgs. 29/1993 è stato abrogato dal D.Lgs. del 30 luglio 1999, n. 286, ridefinendo i controlli interni e dettando i principi generali cui le pubbliche amministrazioni devono ispirarsi per eseguire i propri controlli interni, ma le disposizioni che esso riporta non si applicano alla valutazione delle attività didattiche e di ricerca dei professori e ricercatori dell'Università.
Interviene poi la L.370 del 27 ottobre 1999 , a completamento della materia, che stabilisce che presso ogni Università sia istituito un NUCLEO DI VALUTAZIONE INTERNA DI ATENEO.

ANVUR. Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. l'Anvur sostituirà i due Comitati attualmente esistenti: il Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca) e il Cnvsu (Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario).

Decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194.
"Proroga di termini previsti da disposizioni legislative" (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2009).
Art.7 comma 1 Proroga di termini in materia di istruzione: 1. Il termine di cui all'articolo 4-bis, comma 18, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, è prorogato fino al completamento delle procedure occorrenti a rendere effettivamente operativa l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e, comunque, non oltre il 30 giugno 2010, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.



VALUTAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO: LEGGI, DECRETI.
Fonti: CIVR, MIUR. Parlamento italiano.


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 Febbraio 2010, n. 76. Regolamento concernente la struttura ed il funzionamento dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), adottato ai sensi dell'articolo 2, comma 140, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.


Decreto Ministeriale 19 marzo 2010 prot. 8/2010. Linee guida VQR 2004/2008.

Linee guida per la valutazione Quinquennale della Ricerca.
Regole e procedure per l'attuazione del processo di VQR relativo al periodo 2004-2008 (D.M. 19/03/2010 n. 8).
Cristiano Violani CONVUI 24 marzo 2010 ADEMPIMENTI DEI NVA PER LA VQR 2004-2008.


Nota N. 48 del 17 marzo 2009.

Programmazione e valutazione delle Università per il triennio 2007-2009. Indicazioni operative.
Allegato 1. Indicazioni operative.
*(Nota presente anche nell'Offerta Formativa e nella Programmazione del Sistema Universitario 2007/2009).


Decreto Legge n. 180 del 10 novembre 2008.

Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca.
*(Decreto presente anche nell'Offerta Formativa).


Nota N. 181 del 26 maggio 2008.

Programmazione e valutazione delle Università per il triennio 2007-2009.
Primo quadro informativo degli Indicatori.
(*nota presente anche nella Programmazione del Sistema Universitario 2007-2009).


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 febbraio 2008 - , n. 64 Regolamento concernente la struttura ed il funzionamento dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR). (GU n. 84 del 9-4-2008) Data di entrata in vigore: 24 aprile 2008.


Legge 19 ottobre 1999, n. 370 (G.U. n. 252 del 26.10.1999)

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI UNIVERSITÀ E DI RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA.
Dedica i primi due articoli alla materia della valutazione locale e nazionale.
La valutazione viene ridefinita complessivamente a partire dalla denominazione degli organi ad essa preposti.
Tale norma impone, a livello locale, una modifica statutaria per gli Atenei per quanto attiene la denominazione dei Nuclei e cambia, a livello nazionale, la denominazione di l'"Osservatorio per la valutazione del sistema universitario" in quella di "Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario".
l'articolo 1 al primo comma, definisce l'obbligo di adottare in ogni Ateneo un sistema di valutazione interna, stabilendone le materie:
- la gestione amministrativa;
- la didattica;
- la ricerca;
- gli interventi di sostegno al diritto allo studio;
verificando anche mediante analisi comparative dei costi e dei rendimenti il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, la produttività della ricerca e della didattica, nonché l'imparzialità e il buon andamento dell'azione amministrativa (senza distinzione di settori).
Ciascuna Università deve quindi prevedere, all'interno delle norme del proprio statuto, la costituzione di un organo collegiale denominato
NUCLEO DI VALUTAZIONE DI ATENEO.

l'articolo 1 al secondo comma, oltre a fissare il numero dei componenti del Nucleo di valutazione (da cinque a nove di cui almeno due nominati tra studiosi ed esperti nel campo della valutazione anche in ambito non accademico), risulta sul piano dell'innovazione il più pregnante in quanto:
- prescrive alle Università di rendere autonomamente operativi i Nuclei;
- sancisce il diritto di accesso ai dati e alle informazioni necessari per l'attività di valutazione di spettanza dei Nuclei;
- stabilisce, inoltre, che le Università devono garantire la pubblicità e la diffusione degli atti dei Nuclei stessi.
Il medesimo comma 2. dispone, infine, che i Nuclei acquisiscano periodicamente le opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche; opinioni che devono essere riferite con apposita relazione del Nucleo.
Tale documento, oltre che agli organi di direzione dell'Ateneo, deve essere inviato, entro il 30 aprile di ogni anno, al MIUR e al CNVSU.
l'articolo 1 al terzo comma introduce una novità: il sistema sanzionatorio.
Le Università che non ottempereranno agli obblighi stabiliti dalla legge saranno escluse:
- dal riparto dei fondi relativi alla programmazione universitaria;
- dall'attribuzione di appositi incentivi agli Atenei, sulla base di obiettivi predeterminati ed in relazione agli esiti dell'attività di valutazione;
- dalla distribuzione dell'incentivazione dei professori e dei ricercatori universitari.
l'articolo 2 sostituisce, come già riferito, l'Osservatorio nazionale del sistema universitario con il COMITATO NAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO(CNVSU) insediato il 19 aprile del 2000 e ne elenca i compiti, mantenendo le attribuzioni conferite in precedenza all'Osservatorio.
l'attività del Comitato è ispirata a principi di autonomia operativa e di pubblicità degli atti.
Il CNVSU è un organo istituzionale del MIUR costituito da nove membri, anche stranieri, di comprovata qualificazione ed esperienza nel campo della valutazione, scelti in una pluralità di settori disciplinari, anche in ambito non accademico e nominati con decreto del MIUR, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.
l'art. 2 primo comma attribuisce al Comitato nazionale alcuni compiti correlati a loro volta alle attività dei Nuclei di valutazione degli Atenei; in particolare il Comitato:
- fissa i criteri generali per la valutazione delle attività delle Università;
- promuove la sperimentazione, l'applicazione e la diffusione di metodologie e pratiche di valutazione;
- determina ogni triennio la natura delle informazioni e i dati che i nuclei di valutazione degli atenei sono tenuti a comunicare annualmente;
- predispone ed attua, sulla base delle relazioni dei nuclei di valutazione degli atenei e delle altre informazioni acquisite, un programma annuale di valutazioni esterne delle Università o di singole strutture didattiche;
- svolge ulteriori attività consultive, istruttorie, di valutazione, di definizione di standard, di parametri e di normativa tecnica, anche in relazione alle distinte attività delle Università, nonché ai progetti e alle proposte presentate dalle medesime.



Decreto legislativo n. 286 del 30 luglio 1999.
"Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59".

Ridefinendo i controlli interni e dettando i principi generali cui le pubbliche amministrazioni devono ispirarsi per l'esecuzione dei controlli interni, abroga l'art. 20 del D.Lgs. 29/1993.
Riguardo alle strutture universitarie lo stesso D.Lgs. 286/1999 precisa che le disposizioni in esso riportate non si applicano alla valutazione delle attività didattiche e di ricerca dei professori e ricercatori dell'Università.
E' importante anche notare che questa normativa non nasce in modo isolato per il sistema universitario, ma si colloca in un contesto più generale di attenzione all'efficienza ed all'efficacia delle gestioni della Pubblica Amministrazione e dei Servizi pubblici. Tale attenzione è testimoniata in particolare anche:
" dall'articolo 1 del provvedimento di legge collegato alla Legge finanziaria 1994 (L. 537/93);
" dal decreto legislativo n. 29/1993 sul pubblico impiego.


Decreto Legislativo n. 300 del 30 luglio 1999*.
Riforma dell'organizzazione del governo a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

l'art. 49 (Istituzione del ministero e attribuzioni) istituisce il ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca al quale sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di istruzione scolastica ed istruzione superiore, di istruzione universitaria, di ricerca scientifica e tecnologica.


Legge n. 59 del 15 marzo 1997.
Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa".

l'art. 20, comma 8, lettera a) prevede l'emanazione di appositi regolamenti ai sensi e per gli effetti dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, per disciplinare i procedimenti di cui all'allegato 1 alla presente legge, per disciplinare, tra l'altro, la valutazione del sistema universitario.
Documenti correlati:
- Art. 17, legge 23 agosto 1988, n. 400. Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri;
- Allegato n. 1.


Legge n. 537 del 24 dicembre 1993 - art. 5 comma 22 e comma 23.

Seguendo le previsioni dell'art. 20 del D.Lgs. 29/1993 (ora confluito nel Testo unico del pubblico impiego-D.Lsg.165/2001), obbliga le Università italiane ad istituire i Nuclei di valutazione all'interno delle Università, amplia i loro compiti, delinea meglio i meccanismi di valutazione, da indicazioni sulla valutazione della produttività della ricerca e della didattica, istituisce l'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario.


Decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993.
Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421.

Si riportano integralmente il comma 2 e comma 4 dell'art. 20 del Decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993.
Art. 20. comma 2 "Nelle amministrazioni pubbliche, ove già non esistano, sono istituiti servizi di controllo interno, o nuclei di valutazione, con il compito di verificare, mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti, la realizzazione degli obiettivi, la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione amministrativa. I servizi o nuclei determinano almeno annualmente, anche su indicazione degli organi di vertice, i parametri di riferimento del controllo".
Art. 20. comma 4. "I nuclei di valutazione, ove istituiti, sono composti da dirigenti generali e da esperti anche esterni alle amministrazioni. In casi di particolare complessità, il Presidente del Consiglio può stipulare, anche cumulativamente per più amministrazioni, convenzioni apposite con soggetti pubblici o privati particolarmente qualificati".
Il Dlgs. n. 29 del 3 febbraio 1993 è stato abrograto dal Dlgs. n. 165 del 30 marzo 2001 art. 72.


Legge n. 168 del 9 maggio 1989*.
Istituzione del Ministero dell' Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica

Costituisce un primo dispositivo normativo che avvia l'attività di valutazione all'interno degli Atenei.
l'art. 7 che definisce l'autonomia finanziaria e contabile delle Università, prevede l'adozione del regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità. Il regolamento "disciplina altresì le forme di controllo interno sull'efficienza e sui risultati di gestione complessiva dell'Università, nonché dei singoli centri di spesa e l'amministrazione del patrimonio".





COMITATO DI INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DELLA RICERCA (CIVR)

Il D.Lgs. 204/98, ha istituito il COMITATO DI INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DELLA RICERCA (CIVR) a cui è affidato il compito fondamentale di promuovere l'attività di valutazione della ricerca attraverso il sostegno alla qualità ed alla migliore utilizzazione scientifica della ricerca nazionale.

Il CIVR è un organismo istituito presso il MIUR in attuazione dell'art. 5 del D.Lgs. 204/98, come modificato dal d.lgs. 381/98. Tale organo ha il fondamentale compito di definire i criteri generali per le attività di valutazione dei risultati della ricerca (produzione scientifica, brevetti, altri prodotti della ricerca) e di promuovere la sperimentazione, l'applicazione e la diffusione di metodologie, tecniche e pratiche di valutazione, degli enti e delle istituzioni scientifiche e di ricerca.
Il CIVR è composto da non più di 7 membri, anche stranieri, di elevata qualificazione ed esperienza maturata in molteplici ambiti scientifici; i componenti vengono nominati con mandato a tempo definito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica.
Il Comitato opera in autonomia per sostenere la qualità e la migliore utilizzazione della ricerca scientifica e tecnologica nazionale.
A tale scopo, il CIVR rilascia rapporti periodici sull'attività svolta e una relazione annuale in materia di valutazione specifica sulla ricerca, che trasmette al Ministero dell'Università, ai Ministri interessati e al CIPE.
Ai fini dell'attività di valutazione vengono assunti alcuni indici comparativi che possono riflettersi anche sul finanziamento della ricerca, tra i quali abbiamo:
- il tipo di ricerca condotta e il grado di finalizzazione (ricerca di base, applicata, sperimentale;
- l'oggetto della valutazione (il singolo ricercatore, il gruppo di ricerca, un laboratorio, una istituzione scientifica, un programma di ricerca);
- il contesto nel quale viene svolta la ricerca e il tipo di collaborazione in atto con enti pubblici/privati e industria;
- il tempo al quale viene effettuata la valutazione (monitoraggio sulla selezione dei progetti, sull'assegnazione e impiego delle risorse, sullo svolgimento del lavoro scientifico, sui risultati raggiunti);
- l'impiego delle risorse comparato con gli obiettivi iniziali e i risultati;
- l'efficacia degli interventi statali per la ricerca applicata al fine di sostenere l'incremento quantitativo e qualitativo della ricerca industriale, delle sue applicazioni nonché di ricaduta economico-finanziaria ed occupazionale.
Con D.M. n. 2206 del 16 dicembre 2003 è stato emanato il decreto di organizzazione del processo di valutazione della ricerca indicato nelle linee guida del CIVR che riguarda le seguenti strutture

a) Università (statali, non statali legalmente riconosciute);

b) Enti di ricerca di cui all'art. 8 del D.P.C.M. 30.12.1993, n. 593 e successive modificazioni ed integrazioni, ENEA e ASI (di seguito denominati enti di ricerca);

c) altri soggetti pubblici e privati che svolgono attività di ricerca, su esplicita richiesta, previa intesa nella quale sia espressa anche la determinazione delle risorse, a carico degli stessi, da destinare al processo di valutazione.

La valutazione degli enti è organizzata per aree di valutazione, che coincidono con i quattordici settori scientifico-disciplinari del Comitato Universitario Nazionale (CUN), integrate da Aree speciali, scelte dal CIVR stesso, in considerazione del prioritario valore aggiunto per il Paese e della loro coerenza con gli obiettivi previsti dal PNR e dai programmi di ricerca e sviluppo comunitari.
Per il processo di valutazione il CIVR si avvale di Comitati (Panel) di Area e di Progetto Speciale, composti da un minimo di cinque ad un massimo di nove esperti, nominati con incarico annuale dal Ministro su indicazione del CIVR.
Il primo periodo di valutazione si riferisce al triennio 2001-2003 e prende in esame i seguenti punti:
- Risorse umane complessive, con la media del triennio dei ricercatori presenti nell'ente e in ogni singola Area;
- Dati di risorse finanziarie e gestione;
- Brevetti spin off e partnership;
l'Ente, inoltre, seleziona autonomamente e trasmette al Panel la documentazione dei prodotti della ricerca che intende presentare per la valutazione; i prodotti comprendono: libri e loro capitoli, articoli su riviste scientifiche, brevetti, progetti, composizioni, disegni e design, rappresentazioni, mostre ed esposizioni, manufatti, opere d'arte.
I dati trasmessi ai Panel devono essere preventivamente valicati dai Nuclei di valutazione interni all'Ente.
Il rapporto di valutazione dei Panel è pervenuto al CIVR entro il 30 giugno 2005.

l'attività di valutazione del CIVR, regolamentata dal D.Lgs. 204/98, dal D.Lgs. 381/99 e dal D.Lgs. 297/99 si articola in varie iniziative che comprendono:
- La sperimentazione e la diffusione di metodologie e tecniche pratiche di valutazione (D.M. n. 5116 del 25/01/02);
- La determinazione di criteri generali per le attività di valutazione svolte dagli enti di ricerca e dalle istituzioni scientifiche verificandone l'applicazione;
- La formulazione di criteri per la costituzione di appositi Comitati Interni di Valutazione (CIV) incaricati di valutare i risultati scientifici e tecnologici all'interno degli Enti di ricerca;
- La progettazione ed effettuazione di attività di valutazione esterna, d'intesa con le pubbliche amministrazioni, di Enti di ricerca da esse vigilati o finanziati nonché di progetti o programmi di ricerca da esse coordinati o finanziati;
- La valutazione dell'efficacia degli interventi statali per la ricerca applicata al fine di sostenere l'incremento quantitativo e qualitativo della ricerca industriale, delle sue applicazioni nonché di ricaduta economico-finanziaria ed occupazionale attraverso criteri valutativi riguardanti le procedure di finanziamento per la ricerca industriale prevista dal citato D.Lgs. 297/99.
Rapporti periodici sull'attività svolta ed una relazione annuale in materia di valutazione della ricerca inviata al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (ex MURST), ai Ministeri interessati ed al CIPE sono i momenti di sintesi del proprio operato che il Comitato è tenuto a realizzare nell'ambito dei compiti istituzionali ad esso affidati.
Obiettivo finale del Comitato è, quindi, la diffusione di una vera e propria "cultura" della valutazione della ricerca italiana, sia in campo nazionale, sia in campo europeo.


Ulteriore normativa CIVR:

Decreto Ministeriale (MIUR) n. 2206 del 16 dicembre 2003.

Decreto di organizzazione del processo di valutazione della ricerca indicato nelle linee guida del CIVR.


D.P.C.M. n. 2565 del 3 giugno 2003.

Composizione nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici del MIUR.


Decreto Ministeriale (MIUR) n. 5116 del 25 gennaio 2002.

Composizione Comitato FIRB.


Decreto Ministeriale (MURST) n. 449 dell'11 maggio 2001.

Criteri e modalità procedurali per l'assegnazione delle risorse finanziarie del Fondo per gli investimenti della ricerca di base.


Decreto Ministeriale (MURST) n. 237/a dell'8 marzo 2001.

Modalità di funzionamento del CTS.
Criteri e modalità procedurali per l'assegnazione delle risorse finanziarie del Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base (FIRB).


Decreto Ministeriale (MURST) n. 56 del 30 gennaio 2001.

Composizione Comitato Tecnico Scientifico (CTS) ai sensi dell'art. 7 comma 2 D.Lgs 297/98.


Decreto Ministeriale (MURST) n. 860 del 18 dicembre 2000.

Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal D.Lgs 27 luglio 1999, n. 297.


Decreto Ministeriale (MURST) n. 237/a dell' 8 agosto 2000.
Insediamento del CIVR nel MURST.

Questo decreto determina, ai sensi dell'art. 6, comma 2, del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297 (di seguito denominato decreto legislativo n. 297/99) le forme, i criteri e le modalità procedurali dell'intervento del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) a sostegno delle attività indicate all'art. 3 del citato decreto legislativo n. 297/99.


Decreto Ministeriale n. 643 del 24 novembre 1999.

Il D.M. all'art. 11 ha modificato l'art. 5 del D.Lgs 204/98.


D.P.C.M. n. 10273 del 26 marzo 1999.

Decreto di ricostituzione del CIVR.


Legge n. 341 del 19 novembre 1990:
Riforma degli ordinamenti didattici universitari.

Le università rilasciano i seguenti titoli: a) diploma universitario (DU); b) diploma di laurea (DL); c) diploma di specializzazione (DS); d) dottorato di ricerca (DR).